politica

Opposizioni: "Avevamo ragione. La Regione negozi il recupero del Fondo di dotazione senza aumentare la tasse"

martedì 1 aprile 2025

“Il Ministero dell’Economia ha certificato che il disavanzo del bilancio sanitario regionale dell’Umbria è di 34 milioni e ha di fatto sconfessato le menzogne perpetrate per giorni dalla sinistra, che sosteneva di presentarsi al tavolo del MEF prima con un disavanzo di 243 milioni, poi di 90. Anche oggi ci troviamo costretti a denunciare la comunicazione fuorviante messa in atto dalla Giunta, che ha dichiarato che il disavanzo sarebbe di 73 milioni, ma di questi solo 34 riguardano il bilancio sanitario regionale, mentre 39 sono del fondo di dotazione, che peraltro è in atto dal 2013, in merito al cui recupero la Giunta dovrebbe avviare una trattativa con il MEF, chiedendo di dilazionarlo negli anni a venire, come è sempre stato fatto in passato senza gravare sui cittadini con aumenti di tasse ingiustificati.

Dimostrino un briciolo di buonsenso e ritirino la folle manovra di rastrellamento di soldi dalle tasche di cittadini e imprese, perché non è necessaria ad altro se non a svuotare le tasche degli umbri per gonfiare le casse pubbliche creando un tesoretto a disposizione della Giunta per spese promesse in campagna elettorale. Inoltre non è stata neppure considerata la partita del payback dispositivi medici, che per l’Umbria vale 48 milioni, previsto dal Decreto Legge 30 marzo 2023, tabella 8. Non c’è alcun bisogno di ammazzare gli umbri di tasse, lo abbiamo sostenuto nei giorni scorsi e oggi lo ha confermato anche quanto emerso al MEF”.

Paola Agabiti (Fratelli d’Italia)
Nilo Arcudi (Umbria Civica - Tesei Presidente)
Enrico Melasecche Germini (Lega Umbria)
Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia)
Eleonora Pace (Fratelli d’Italia)
Laura Pernazza (Forza Italia)
Andrea Romizi (Forza Italia)
Donatella Tesei (Lega Umbria)


Questa notizia è correlata a:

Tavolo di verifica al Mef, confermato il disavanzo: è di 73 milioni di euro

Nota della Redazione: Orvietonews, giornale online registrato presso il Tribunale di Orvieto (TR) nr. 94 del 14/12/2000, non è una bacheca pubblica. Pur mantenendo fede alla disponibilità e allo spirito di servizio che ci ha sempre contraddistinto risultando di gran lunga l’organo di informazione più seguito e letto del nostro territorio, la pubblicazione di comunicati politici, note stampa e altri contributi inviati alla redazione avviene a discrezione della direzione, che si riserva il diritto di selezionare e modificare i contenuti in base a criteri giornalistici e di rilevanza per i lettori.