L’incubo di Gaza sembra non conoscere fine, la violenza a cui è sottoposta tutta la Palestina non ha più limiti. Se gli attacchi perpetrati, a tutti i livelli, da Israele ci sgomentano, a spaventarci è soprattutto una comunità internazionale che definisce “diritto all’autodifesa” l’attuazione di un genocidio. In questi mesi, anche a Orvieto, si sono susseguite iniziative e mobilitazioni e non intendiamo smettere. Non solo per continuare a denunciare i massacri, enumerandone l’entità e la vastità, ma anche per ridare dignità, volti, nomi, ai milioni di palestinesi che da decenni resistono al colonialismo israeliano.
Per questo, come Coordinamento Orvietano per la Palestina, siamo felici di poter annunciare l’arrivo a Orvieto della Mostra itinerante Parlami di Gaza, che sarà esposta sabato 5 aprile negli spazi del Bilocale Popolare BiPop, in Via Po' 4, a Sferracavallo, a partire dalle 18.30. La mostra raccoglie le foto di Ahmad Jarboa, infermiere e fotografo palestinese sopravvissuto al genocidio e attualmente sfollato in una tenda. Le sue immagini sono un potentissimo archivio di storie che mostrano al mondo la bellezza martoriata della città di Gaza.
La mostra fotografica sarà accompagnata dalla lettura di alcuni brani scritti da Mervat Alramli, una sceneggiatrice e scenografa di Gaza, trasferitasi in Italia all’età di 12 anni. Le letture saranno intervallate da brani suonati all’oud - strumento a corde tipico del Medio Oriente - da Mohammed Abusenjer, musicista palestinese sopravvissuto al genocidio e arrivato in Italia pochi mesi fa da Gaza. Seguirà un momento conviviale, con un aperitivo a sottoscrizione, i cui proventi saranno destinati totalmente a Gaza.
Coordinamento Orvietano per la Palestina