In una situazione complessa che ha visto negli ultimi anni numerose revisioni legislative, la Fp Cgil intende incontrare ufficialmente i rappresentanti dell’ordine professionale TSRM e PSTRP al quale i lavoratori del comparto in oggetto sono iscritti. La Fp Cgil formula questa richiesta rispondendo all’appello lanciato dal presidente dell’Ordine, Federico Pompei, nel comunicato diffuso martredì 25 marzo, nel quale, tra le altre cose, si chiedeva anche un confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali.
Dopo aver seguito da vicino la questione ed essere più volte intervenuta presso le istituzioni per tutelare gli interessi di chi ha dovuto iscriversi all’Albo o agli elenchi speciali, spesso in una situazione di confusione normativa che ha generato poca chiarezza nel settore, la Fp Cgil conferma la sua volontà di rappresentare le centinaia di lavoratrici e lavoratori del settore socio-sanitario e socio-educativo attivandosi affinché, sia da parte delle cooperative che da parte delle amministrazioni pubbliche che emettono i bandi di gara e redigono i rispettivi capitolati d’appalto, venga riconosciuto il giusto inquadramento e la corretta contropartita economica in base al recentemente rinnovato contratto collettivo nazionale della cooperazione sociale.
Un esempio virtuoso, in tal senso, è stato il nuovo appalto per i servizi socio-educativi della Zona Sociale n. 12, con Orvieto Comune capofila, che, anche a seguito di una proficua fase di confronto con la locale Fp Cgil, ha previsto la necessaria copertura economica per la figura dell’educatore professionale. Spesso queste lavoratrici e lavoratori (impiegati in servizi pubblici essenziali esternalizzati) dopo aver conseguito una qualifica professionale a seguito di precisi percorsi di studio definiti dalla legge, risultano infatti sotto-inquadrati e non vedono quindi riconosciuto quanto sarebbe loro dovuto.
Il rinnovo del CCNL della cooperazione sociale, che ufficializza il passaggio al corretto livello (il “D2”), è un’occasione molto importante per iniziare un’operazione di revisione e chiarimento dell’intero settore, dandogli finalmente le tutele ed in riconoscimento che merita. Fiduciosi che l’Ordine TSRM e PSTR risponda positivamente alla nostra richiesta, continuiamo a sostenere ed a seguire le lavoratrici ed i lavoratori della cooperazione sociale in una fase che, pur con le sue difficoltà, può rappresentare, se ben gestita, un’importante occasione di ampliamento e rafforzamento dei loro diritti.
Fp Cgil Umbria