sociale

"Teniamo fuori tutti i simboli che oggi vengono usati per spingerci alla guerra"

sabato 29 marzo 2025

Gli eventi delle ultime settimane segnano un cambio epocale che scuote le coscienze di tutte e tutti. Di fronte agli stravolgimenti negli equilibri tra le due sponde dell’Atlantico, la classe dirigente europea sceglie di indossare l’elmetto: gettando nuova benzina sul conflitto in Ucraina, sulla pelle delle popolazioni locali.

Von Der Leyen, i governi nazionali e (quasi) tutti i leader dei principali partiti colgono l’occasione per accelerare la conversione bellica dell’economia, il dirottamento delle risorse destinate alla spesa sociale in favore della spesa militare, la militarizzazione della società.
Il costo dell’economia di guerra sarà pagato dai popoli con la sottrazione di fondi per la coesione sociale, sanità, scuola, ricerca, welfare.

Oggi tutto questo è a rischio per finanziare il progetto di riarmo dell'Europa secondo le intenzioni di chi in Europa e nel centrosinistra propone la difesa comune. La retorica democratica e dei diritti umani con cui si giustificano le scelte di guerra è pura propaganda. La realtà mostra la complicità con il genocidio del popolo palestinese, le politiche contro i migranti, l’annullamento di ogni pensiero critico e di opposizione sociale.

Costruiamo anche in Umbria una mobilitazione alternativa in che indichi la possibilità di lavorare assieme per la pace, contro il riarmo e le politiche imperiali. Convergiamo con tutte le bandiere della pace, con quelle delle nostre lotte, con le bandiere della Palestina e di tutti i popoli oppressi. Teniamo fuori tutti i simboli che oggi vengono usati per spingerci alla guerra. Operiamo per la pace. L’Umbria per la pace si ritroverà in una grande manifestazione a Perugia per sabato 29 marzo alle 16 in Piazza Birago.

L'Umbria per la Pace

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