politica

"Prati Armati" contro il rischio dissesto delle abitazioni del centro storico di Parrano

lunedì 8 aprile 2024

Dopo le forti piogge del 2012 che provocarono una grossa frana sul versante Est di Parrano, il Ministero dell’Ambiente finanziò un progetto di consolidamento e di messa in sicurezza tutto il versante Sud del centro storico, una zona da sempre interessata da progressivi e gravi fenomeni di dissesto idrogeologico, la cui visione spaventò non poco l'inviato dello Stato Pontificio Adone Palmieri che, forse per ammonire i posteri, così concluse il suo "reportage" su Parrano: "Fuori di Porta Rupe, evvi a mezzo giorno una rupe da far paura". Era il 1858.

Furono così stanziati 1.480.000 euro per il completamento della mitigazione del rischio idrogeologico del centro storico di Parrano e l'avvio dei lavori consistenti nella realizzazione di opere di contenimento e di regimazione delle acque. In questo primo stralcio sono stare sperimentate nuove tecniche di consolidamento. Il lavoro è durato due anni e si è svolto su oltre 20.000 metri quadrati (due ettari) di superficie. Si è utilizzata quella che universalmente viene considerata la più innovativa ed efficace tecnologia antierosiva oggi disponibile al mondo: i Prati Armati.

Sono state introdotte essenze fiorifere che non solo ravvivano l'ambiente, ma favoriscono anche il ritorno di api e farfalle e il reinserimento della natura in un mondo sempre più minacciato dalle azioni dell'uomo: i Prati Armati sono in grado anche di assorbire fino al 400% in più di anidride carbonica realizzando quindi un ambiente ideale a norma del regolamento UE 2020/852 che impone che i nuovi interventi antierosivi e contro il dissesto idrogeologico consentano alla cittadinanza di avere ulteriori vantaggi.

Le specie fiorifere seminate, gradite alle api e ed agli altri insetti impollinatori, hanno anche la proprietà di essere delle specie azotofissatrici: sono infatti in grado di prendere l’azoto dall’atmosfera ed usarlo per dar da mangiare ai Prati Armati, grazie a questo non sono stati utilizzati concimi chimici che spesso danno problemi di inquinamento ed eutrofizzazione delle acque. La saggezza antica unita alle più moderne scoperte scientifiche, infatti, deve potersi integrare con il territorio ed essere alla portata di tutti.

Nel secondo stralcio dei lavori si è realizzata l’impermeabilizzazione delle pavimentazioni del centro storico, con lo scopo di limitare le infiltrazioni nel sottosuolo. Contemporaneamente è stato realizzato il rifacimento della rete fognaria e acquedottistica e la posa in opera di cavedotti per eliminare le linee aeree di luce, illuminazione pubblica e telefono. Un grande lavoro, realizzato nei tempi previsti, senza spese aggiuntive e con interventi realizzate ad opera d’arte.

L’Amministrazione Comunale esprime un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso tutto questo: dagli amministratori comunali e regionali, che nel 2012 colsero la gravità del problema e attivarono tutte le iniziative necessarie, ai progettisti che hanno trovato soluzioni efficaci e rispettose delle bellezze paesaggistiche del luogo, alle imprese e ai lavoratori che hanno fatto un intervento valido. "Per ultimo - afferma il sindaco, Valentino Filippetti - vogliamo citare il nostro Ufficio Tecnico che è stato anche Rup del primo stralcio e la popolazione che ha sopportato pazientemente gli inevitabili disagi".

Lunedì 8 aprile alle 15.30 l'inaugurazione alla presenza dell'assessore regionale Enrico Melasecche Germini.