cultura

L'Associazione Ex Alunni del Liceo Classico "F.A. Gualterio" dona dizionari di greco

sabato 5 aprile 2025

In occasione dell’undicesima edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, l’Associazione Ex Alunni del Liceo Classico “F.A. Gualterio” di Orvieto ha fatto dono alla scuola di sei copie dello storico GI – Vocabolario della lingua greca, edito da Loescher e curato dal grecista e filologo classico Franco Montanari dell’Università di Genova. Un passaggio di testimone simbolico, un ponte generazionale con gli attuali studenti, carico di significato, accompagnato dalle parole della presidente Damiana Fidani che, a nome di tutto il Consiglio Direttivo dell’Associazione composto da Fioralba Salani, Paola Bonati, Etilia Stella, Michele Muzi, Claudia Pollini, Roberta Galli e Fausto Vergari.

"Ringrazio di cuore la dirigente scolastica Cristiana Casaburo, per avermi dato la possibilità di partecipare in qualità di presidente dell'Associazione, e la professoressa Roberta Menichetti per avermi chiesto di intervenire come ex studentessa – ha detto la dottoressa Fidani – e portare quindi una testimonianza di quanto sia stata per me importante la formazione classica e umanistica acquisita in questa scuola, in tutto quello che è stato ed è il mio percorso personale e soprattutto professionale che mi vede impiegata sia in campo umanistico artistico e letterario sia in campo economico a testimonianza di come questa scuola possa far acquisire una forma mentis indispensabile per poter svolgere un ruolo importante nei vari comparti lavorativi”.

Nel suo intervento, la presidente ha ricordato che l’Associazione è stata fondata con l'intento di mantenere viva la memoria e la tradizione del liceo ma anche con lo scopo di essere un punto di riferimento per tutti gli ex studenti che, negli anni, hanno affrontato le varie sfide intellettuali e formative di questa storica istituzione e soprattutto un punto di riferimento per la scuola di oggi. Un impegno concreto a favore della promozione della valorizzazione della cultura classica e umanistica, ma anche un sostegno per la scuola, in un momento di grande trasformazione,  qualora se ne senta l'esigenza per l'organizzazione di eventi culturali, per la promozione di iniziative volte allo sviluppo di un percorso di sostegno all’orientamento.

"La nostra Associazione – ha sottolineato la dottoressa Fidani – vuole rappresentare un punto di incontro tra le generazioni passate e quelle future. La donazione dei dizionari di greco è un gesto che arricchisce il patrimonio culturale della nostra scuola che contribuirà a rafforzare il percorso educativo degli studenti che intraprendono lo studio di una lingua tanto complessa, quanto affascinante che, con la sua ricchezza e profondità rappresenta una delle colonne portanti della nostra tradizione culturale. Questa non è solo la lingua dei grandi pensatori e scrittori, ma è anche la base di molti concetti fondamentali che ancora oggi guidano il nostro pensiero e la nostra vita quotidiana. 

Studiare e comprendere il greco significa entrare in contatto con le radici stesse della nostra civiltà, con una tradizione che ha influenzato la filosofia, la scienza, l'arte e la politica. A questa piccola donazione ne seguiranno altre. Non si tratta di un punto di arrivo, ma di un cammino continuo da percorrere insieme, con sempre maggiore consapevolezza e passione". A seguire, è stata la volta di una breve riflessione sulle cosiddette "ragioni del Classico", supportate anche dalla citazione delle parole dello scrittore Massimo Gramellini, secondo cui "il Classico non ti spiega come funziona il mondo, ma ti abitua a chiederti perché, a capire le cause delle cose, a snasare il conformismo degli anticonformisti, ad addestrare i sensi e la mente per riuscire a cogliere la bellezza in un tramonto o anche solo in una vetrina.

Il Classico è come la cyclette: mentre ci stai sopra, fai fatica e ti sembra che non porti da nessuna parte. Quando scendi scopri che ti ha fornito i muscoli per andare dappertutto. Quindi la cultura classica è un terreno fertile da cui attingere per formare menti capaci di pensare in modo critico, analizzare problemi complessi e comunicare efficacemente. Insegnandoci a pensare ci insegna ad essere cittadini consapevoli e aperti al confronto". "Se talvolta scegliere il Classico a 14 anni può sembrare lontana dalle esigenze utili per il futuro professionale - ha concluso la presidente dell'Associazione - dobbiamori badire quanto invece sia attuale e fondamentale. Viene qui trasmesso e acquisito un metodo per acquisire una formazione completa che fornisce strumenti per una vita ricca di sfide intellettuali, professionali e civiche. Roberto Vecchioni la definisce scuola di vita, che forma l’individuo rendendolo critico e consapevole".

 

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