Carta Tutto Treno, M5S: "Regione pasticciona e immemore"

"Per quanti anni deve succedere, prima di capire come funziona?". Se lo chiedono Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S Regione Umbria) di fronte al ripetersi di quanto accaduto nel 2017, ovvero Carta Tuttotreno inaspettatamente sospesa e viaggiatori in difficoltà. "Come se non bastasse - osservano i pentastellati - la paralisi generale del sistema ferroviario regionale, con infrastrutture ferme al secolo scorso, raddoppi di binario mai avviati, FCU chiusa, tariffe in aumento, comitati pendolari inascoltati.
Come se ancora non bastassero i circa 40 milioni all'anno comunque generosamente versati dalla Regione Umbria al Gruppo FS per un discutibile Contratto di Servizio. Oggi siamo costretti a rivedere lo stesso film degli ultimi anni, con l'improvvisa sospensione della 'Carta Tuttotreno', aggravando così le somme necessarie a lavoratori e studenti per abbonarsi ai servizi di trasporto.
Vero è che la Giunta regionale viaggia da sempre su comode berline, ma qui siamo all'abc della gestione politico-amministrativa; inoltre, avrebbero dovuto almeno insegnare qualcosa gli identici episodi occorsi a ottobre 2017, senza dimenticare gli accresciuti importi del 2016.
Ecco allora che, prima ancora delle scuse agli interessati, sarebbe soltanto necessaria un'operazione chirurgica immediata e risolutiva, nel pur immaginabile impaccio della legnosa, elefantiaca, pasticciona Regione Umbria".

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