cultura

"Lontano nemmeno un giorno": la poetica della compassione nella poesia haiku di Giovanni Savoini

sabato 13 marzo 2010
"Lontano nemmeno un giorno": la poetica della compassione nella poesia haiku di Giovanni Savoini

E' stato presentato giovedì 4 marzo a Novara, tra i luminosi scaffali della libreria Mel Book Store, la silloge haiku di Giovanni Savoini "Lontano Nemmeno un Giorno" (Edizioni Ennepilibri). A dialogare con l'autore, poeta e giornalista, Francesco Florio, profondo conoscitore delle filosofie e della spiritualità orientale, zen, buddista.

La silloge, uscita agli inizi del 2008 e da allora portata "in tour" dall'autore attraverso vari luoghi, è divisa in quattro sezioni: Visioni, Ritratti, Emozioni e Uwaga Pies. E' inoltre impreziosita dai disegni di Nino Ferrara e dall'elaborazione grafica di Francesca Pagani.

Francesco Florio ha approfondito le suggestioni poetiche dei testi con grande e profonda sensibilità, svelando i lati più intimi e sorprendenti di questi versi. "La poesia è anche filosofia, è anche (auto)terapia - ha tra l'altro spiegato. - Per lenire un suo momentaneo e difficile vissuto personale, l'autore ha allargato la sua poetica a un panteismo naturale, dove la natura è sempre 'madre', e gli animali sono presentissimi. Non è secondario il fatto che Savoini sia anche vegetariano: il vegetarianesimo è natura, in quanto consapevolezza degli animali, e del dolore che patiscono a causa delle azioni umane. C'è un legame ideale con gli yogi induisti, che empatizzano la gioia e il dolore degli altri viventi, e con gli indiani nativi nordamericani, cacciatori ma allo stesso tempo rispettosi del loro ambiente e degli animali che lo popolavano. Savoini dimostra il suo animo aperto alla comunicazione, coraggioso e allo stesso tempo vulnerabile. Con l'ultima parte, dedicata alla Polonia, la sua poetica della compassione lega insieme ogni cosa, lega tutto l'universo, pur senza perdere l'amore verso se stesso, con quella grande dignità che impedisce l'autoannullamento. Un vero poeta zen".

Di seguito alcuni haiku dell'amico poeta Giovanni Savoini, i primi due ispirati dalla nostra Orvieto:

brezza serale
vento agita tovaglier
il vino è fresco

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nella piazzetta
vento agita tovaglie
sedie appoggiate

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parole in volo
gatto sul davanzale
otto di sera

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donna morbida
percorsa dalle rughe
frutta matura

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autobus e treni
al mercato dei fiori
bei girasoli
(haiku polacco)

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